Si sono svolte finora 4 missioni scientifiche a Rabat, Malta, volte alla conoscenza dei complessi catacombali Wignacourt, oggi nell’area della Museo di San Paolo a Malta, sotto la direzione del Rev. Padre Azzopardi.

La prima missione nel mese di ottobre (20-22) ha visto la partecipazione dei proff. Tomasello, Marchese  eMilitello, ed ha avuto come scopo l’attività preliminare di conoscenza del monumento e di esplorativo, e di valutazione del tipo di difficoltà tecniche per il rilievo. Sotto la guida del Rev. Padre Azzopardi sono stati visitati i tre nuclei portanti del complesso Wignacourt, i cd. Shelters, identificando preliminarmente una possibile scansione cronologica; quindi le catacombe di San Paolo vere e proprie e l’area delle cd. Catacombe giudaiche. Si è preso atto della documentazione esistente e si è avviata la collaborazione con la dott. F. Sabatini che ha avuto assegnato l’incarico di redigere il testo descrittivo delle catacombe.
Successivamente il dott. David Mallia ha condotto il gruppo di Catania nella visita di alcuni insediamenti rupestri di possibile interesse per il progetto stesso.

La seconda missione si è svolta ad aprile (10-18 aprile, vedi allegato) e ha visto la collaborazione di tre gruppi di lavoro dedicati allo studio delle strutture (dott. Rizzone, Sabatini), al rilievo tradizionale (prof. Tomasello) al rilievo informatico (prof. Mussumeci). In questa occasione si è proceduto a firmare un accordo con la Soprintendenza di Malta per regolare i diritti e i doveri delle due parti relativamente allo studio ed alla valorizzazione.

La terza missione si è svolta a fine giugno- inizi luglio ed ha avuto come scopo il perfezionamento del disegno realizzato ad aprile sotto la direzione del prof. Tomasello.

Missione di studio a Rabat, (Malta, 11-15 aprile 2007)  
Nell’ambito del Progetto K.A.S.A. si è svolta una missione di studio a Rabat, Malta, dall’11 al 15 aprile u.s. alla quale hanno preso parte professori e studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia e della Università di Catania, nonché due esperti di archeologia cristiana. [1] 

La missione di studio, che ricade interamente all’interno del Workpackage 3 del progetto K.A.S.A. (rilievo delle catacombe di San Paolo), aveva un triplice scopo: 
a)       Progettare lo sviluppo successivo del progetto con il partner maltese e formalizzare i rapporti di collaborazione con Heritage Malta per la valorizzazione del complesso di catacombe Wignacourt a Rabat, e programmare gli interventi futuri.
b)       completare il rilievo del nucleo ipogeico ricadente all’interno del complesso Wignacourt non ancora messo in pianta, in modo da allestire la planimetria necessaria per la progettazione dei percorsi turistici all’interno dell’area.
c)       Portare avanti lo studio e la descrizione delle catacombe del complesso Wignacourt, nonché delle vicine catacombe giudaiche, necessario per la realizzazione di testi e filmati divulgativi sui complessi suddetti. 

A. Allo scopo di formalizzare il rapporto tra il progetto K.A.S.A. e Heritage Malta, in modo da ottenere l’autorizzazione ad effettuare lo studio ed il rilievo delle catacombe di San Paolo entro l’area Wignacourt e di quelle giudaiche, si è tenuto, in data 12 aprile, un incontro tra il capofila del progetto K.A.S.A., prof. Pietro Militello, e la dott. Suzanne Depasquale, delegata di Heritage Malta, procedendo alla firma di un accordo tra il progetto K.A.S.A. e HM che stabilisce diritti e doveri dei due contraenti e modalità di intervento. Dopo la firma del progetto si è proceduto a programmare nel tempo gli interventi. Nel dettaglio: 

Missione di aprile

1)       durante la missione di aprile si procederà al rilievo delle catacombe di San Paolo ricadenti all’interno dell’area Wignacourt; il rilievo, per motivi tecnici, sarà sostanzialmente planimetrico ed altimetrico, rinunciando all’ipotesi di un rilievo tridimensionale in Laser Scanning, impossibile da effettuarsi per le condizioni ambientali (spazi eccessivamente ristretti). Si tenterà tuttavia una ricostruzione 3D tramite stazione totale e griglia di punti. Il rilievo sarà eseguito in modo da collegarsi con quello pianificato da parte di HM per il rimanente complesso delle catacombe di San Paolo ed indicando il tracciato della rete fognaria, per facilitare futuri interventi di manutenzione. Per consentire una corretta georeferenziazione, HM ha cortesemente fornito un adeguato corredo cartografico informatizzato.

2)       Nello stesso periodo il gruppo catanese si avvierà lo studio e la descrizione delle catacombe Wignacourt e delle catacombe giudaiche. Ha inoltre trasmesso, con esito negativo purtroppo, la richiesta di autorizzazione alla pulizia degli ambienti dai detriti moderni accumulatisi.Missione di giugnoA giugno il gruppo catanese effettuerà il rilievo complessivo planimetrico delle catacombe giudaiche. Si è infatti convenuto che l’esigenza primaria, esistendo già un rilievo sia pure sommario dei singoli monumenti, è quella del loro inserimento in una planimetria complessiva.
Si è deciso anche di effettuare a scopo sperimentale, una ricostruzione 3d in laser scannino di un gruppo di ambienti più significativi.Successivamente si procederà alla creazione di un progetto di valorizzazione, a cura del partner maltese e di Heritage Malta. 
Nel pomeriggio di giovedì, 12 aprile, si è tenuto un incontro tra il prof. Pietro Militello, capofila del progetto, e il prof. Anthony Bonanno, responsabile del partner maltese, allo scopo di programmare le attività successive. Si è convenuto che il lavoro sulle catacombe Wignacourt sfocerà in una pubblicazione di queste ultime a carico della dott. Federica Sabatini e del dott. Vittorio Rizzone (unità di Catania), con contributi eventuali di altri studiosi, e in una serie di testi divulgativi da utilizzare per pannelli, brochures e DVD, curati dalla dott. Nadia Thewma (unità di Malta).
Le catacombe giudaiche verranno studiate dal dott. V. Rizzone. Allo studio parteciperanno, se lo vorranno, anche archeologi di HM e dell’Università di Malta; anche in questo caso la redazione divulgativa sarà affidata alla dott. N. Thewma. La progettazione del percorso di valorizzazione delle catacombe Wignacourt sarà affidata all’unità maltese in accordo con HM.
Per coordinare i progetti di valorizzazione attuati in area siciliana con quelli maltesi si è deciso di tenere un incontro tra i responsabili siciliani di queste attività (dott. Melania Nucifora e Francesca Buscemi) e quelli maltesi (dott. N. Thewma).
A parte si terranno degli incontri tra i responsabili delle attività archeologiche (dott. Davide Tanasi e Clive Vella). Si è anche deciso di organizzare incontri mensili per coordinare meglio lo svolgimento delle ultime attività, mentre rimane ancora da decidere se organizzare due convegni a giugno o a settembre e se limitare i temi alla valorizzazione o anche ai rapporti archeologicamente dimostrabili tra le due isole. 

B. L’attività di rilievo delle catacombe del giardino Wignacourt è stata condotta da due teams, quello del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale ha effettuato il rilievo informatico tramite apparecchiatura TRIMBLE, rilevando i punti fondamentali dell’ipogeo e ponendoli in relazione con capisaldi georeferenziati.
Il team guidato dal prof. Francesco Tomasello, responsabile delle operazioni sul campo, ha effettuato il rilievo tradizionale di settori non raggiungibili dalle apparecchiature elettroniche e il completamento dei dettagli di quello informatico. I risultati verranno messi in pianta al ritorno dalla missione e verranno rapidamente trasferiti su supporto cartaceo. 

C. L’attività di studio ha portato all’analisi dei diversi gruppi di ipogei esistenti nell’area. Questi possono essere così indicati:

1) Catacombe Wignacourt, grande complesso ipogeico in parte intercettato dagli shelters della seconda guerra mondiale. 2) Catacombe del giardino di San Paolo (supposta appendice delle grandi catacombe di San Paolo ricadenti all’interno della proprietà ecclesiastica). 3) Catacombe della grotta di San Paolo. 4) Ipogei minori.

Il risultato delle indagini condotte dai dott. Vittorio Rizzone e Federica Sabatini ha portato alle seguenti osservazioni preliminari:
1) alcune delle tombe del sottopassaggio, della scala che porta alla grotta, del pozzo, e presso l'ipogeo I di Vignacourt sono tombe a cameretta (grotticella artificiale con altezza tra m. 0,87 e 1,05) con accesso a pozzetto, munite o meno di banconi e di nicchie alle pareti, ma di tipo punico o forse, romano-punico. Presentano tipologie differenti e sono da quotare, rilevare, disegnare e studiare;
2) nell'ipogeo I (quello già pubblicato su The Oracle 2001) è stato tracciato il graffito di una nave con prua forse conformata a testa di pistrice (?) ed alta poppa, ma anche con vela triangolare: la cronologia va dall'Alto al Basso Medioevo e comunque è anteriore al periodo dei Cavalieri di Malta;
3) lo studio delle catacombe del giardino sembra rilevare che (al 90%) avere alcun rapporto con la catacomba di San Paolo. L'accesso, infatti sembra indipendente e da Ovest, dalla grande camera il cui accesso ora risulta ostruito da un muro di blocchi a secco. Questa camera-atrio (d nella pianta del Caruana) è ora ingombra di ferraglia, tegole, secchi e plastica, recentemente fatti scendere giù dalla strada soprastante (tombino ora sigillato) o da una casa privata. Si richiederebbe lo sgombero di questo materiale. 
4) le catacombe giudaiche sono la 10, la 12, 13, la 14 del gruppo di SS. Agata e Paolo; la 12, la 13, la 14 sono collegate da cunicoli e passaggi successivi e così la 17A, che, benché non presenti nessun elemento inequivocabilmente giudaico (solo ho trovato una palmetta graffita, lulav, non notata in precedenza) fa parte dello stesso sistema di catacombe giudaiche che da singoli ipogei privati divengono "comunitari".
5) A questi cinque ipogei si aggiungono due altri (17 e 18 di Sant'Agata secondo la numerazione di Buhagiar) che cadono sotto la giurisdizione di P. Victor Camilleri dei paolini maltesi. Si è avuta assicurazione da parte del P. Camillri che la prossima volta sarà possibile vederle.
6) P. Victor Camilleri ha chiesto al dott. Rizzone di interessarsi delle vecchie e soprattutto delle nuove iscrizioni cristiane che sono venute fuori nel complesso di Sant'Agata.
7) Rimane aperta la questione dello studio dei materiali tardoantichi che provengono dalle catacombe (rinvenimento di questi, mentre i materiali sono stati in parte pubblicati dalla Sagona).
8) Nella catacomba giudaica 14 (nota per la presenza di due iscrizioni graffite e rubricate e di navi romane) è stata ripresa la lettura dell'iscrizione già segnalata da Zammit e Buhagiar (leggevano solo -ne): in realtà questa iscrizione è articolata su almeno tre righi (ap-olese ----), sebbene sia quasi interamente perduta; da una diramazione di questa catacomba 14, per via di un crollo, è possibile accedere ad un altro ipogeo contiguo, mai segnalato prima.
9) Rimane aperta anche la questione di altri elementi giudaici presenti nella vicina Mtarfa (lucerne e menorah nella catacomba di Abbatja tad deir, peraltro cristiana, con graffito di nave e menorah. A completamento della relazione si fa presente che la partecipazione di studenti del Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali di Siracusa in qualità di stagisti ha attribuito alla missione anche uno scopo formativo e didattico, volto a diffondere una migliore conoscenza del patrimonio culturale maltese tra gli studenti e addestrare questi ultimi alle tecniche di rilievo e programmazione. 

Missione di studio a Rabat, Malta, 9-19 dicembre 2007
Relazione sull’attività svolta

Nell’ambito del Progetto K.A.S.A. si è svolta una missione di studio a Rabat, Malta, dal 9 al 19 dicembre u.s. alla quale hanno preso parte professori e studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia e della Facoltà di Ingegneria della Università di Catania, nonché due esperti di archeologia cristiana ed un fotografo professionista, impiegati a contratto con il progetto KASA. 
La missione di studio, che ricade all’interno del Workpackage 3 (rilievo delle catacombe di San Paolo) e Pubblicità del progetto K.A.S.A., aveva un triplice scopo:
1) Coordinare le attività finali di studio e valorizzazione in area maltese.
2) Completare lo studio ed il rilievo dei complessi ipogeici dell’area Wignacourt
3) Completare lo studio ed il rilievo del gruppo San Paolo-Giardino Wignacourt.
4) Completare il rilievo informatizzato di tutti i complessi ipogeici dell’area Wignacourt
5) Effettuare la documentazione fotografica dell’area Wignacourt e dei siti coinvolti nel progetto KASA in rapporto con il progetto di valorizzazione degli itinerari turistici maltesi
6) Attività didattica e diffusione dei risultati (WP 7).

Nel dettaglio le attività svolte sono state le seguenti  2

1) Coordinamento attività finali per lo studio delle catacombe e la documentazione fotografica per la valorizzazione (Militello).
Il prof. Militello ha avuto una serie di incontri con il conservatore del Museo Wignacourt, Padre Azzopardi, che lo ha messo al corrente degli ultimi sviluppi nei lavori e di alcuni problemi logistici relativi soprattutto alla continuazione di attività di pulizia per rendere accessibili alcuni settori degli ipogei. A seguito della mancata risposta alla richiesta più volte avanzata di autorizzazione ad utilizzare il rilievo informatizzato del gruppo Wignacourt degli ipogei si è contattato telefonicamente il ministero che ha dato il suo nulla osta, ma non è stato in grado di garantire altrettanto del Direttore di Superintendency Malta che sembra essere invece di parere contrario. Si è proceduto pertanto ad un secondo incontro con il dott. David Cardona, rappresentante della dott. Depasquale, di Heritage Malta, impossibilitata a partecipare per motivi di salute. Si è convenuto di avanzare indipendentemente due richiesta, una da Heritage Malta e l’altra dal gruppo KASA relative all’intera documentazione o almeno alla indicazione di alcuni punti fondamentali del rilievo effettuato.
Militello ha quindi avanzato al National museum of Archaeology di Malta, tramite il responsabile dott. Sultana, la richiesta di autorizzazione a studiare i materiali maltesi della fase di Bahrija provenienti da località minori dell’Isola, ai fini del WP 4 del progetto KASA, e di avere accesso ai risultati delle analisi scientifiche compiute dal Museo sui due scheletri provenienti dagli ipogei Wignacourt.
Una terza riunione è avvenuta con Vincent Zammit, incaricato di redigere un itinerario turistico tra i siti minori della parte occidentale dell’Isola (da Rabat a Mellieha), per essere informato sullo stato del lavoro e coordinare la documentazione fotografica necessaria.
Si è quindi proceduto ad un incontro con Keith Buhagiar, già contrattista del progetto KASA per lo studio delle chiesa rupestre di San Leopardo, che ha anche accompagnato il prof. Militello e il fotografo presso i siti rupestri coinvolti dal progetto (San Leopardo, Is-Simblija, Bahrija) sia per realizzare lo studio fotografico sia per avere una idea di confronto con l’analogo itinerario che verrà preparato per la Sicilia orientale.
Il prof. Militello ha infine incontrato gli studiosi coinvolti nella missione. Il prof. Tomasello, la dott. Buscemi hanno indicato lo stato dello studio e del rilievo del gruppo San Paolo (vedi relazione sotto); i dott. Rizzone e Sabatini hanno illustrato i risultati delle loro analisi (vedi relazione sotto); il prof. Mussumeci ha effettuato una visita delle catacombe per conoscere quali sono i dettagli da integrare e pianificare la missione successiva (vedi sotto).
In una riunione plenaria si sono così definiti i tempi dei lavori successivi:
Il prof. Tomasello e i dott. rizzone e sabatini consegneranno i loro rilievi parziali (tombe puniche, catacombe Wignacourt. Gruppo giardino, gruppo San Paolo) al team del prof. Mussumeci che provvederà ad una acquisizione vettorializzata in formato autocad.
Il prof. Mussumeci nella sua missione a gennaio procederà alla acquisizione dei punti georeferenziati per un corretto orientamento della planimetria complessiva.
Se il Ministero per le infrastrutture avrà dato il suo benestare per la utilizzazione della pianta esistente, il team del prof. Mussumeci procederà ad un livello più avanzato di registrazione dei dettagli ed alla esecuzione di più sezioni.
Se il Ministero per le infrastrutture non avrà concesso l’autorizzazione all’uso della pianta esistente, il team del prof. Mussumeci dovrà impiantare ex novo i rilievi parziali esistenti nel loro insieme, riducendo di conseguenza il numero di sezioni da effettuare e i dettagli, che rimarranno quelli già esistenti nei rilievi parziali.
La consegna del rilievo dovrebbe avvenire comunque entro marzo.
Nel frattempo i singoli ricercatori procederanno alla elaborazione dei testi per la pubblicazione che avverrà secondo quanto indicato nell’allegato 1.

2) Completamento lo studio ed il rilievo dei complessi ipogeici Wignacourt e della Grotta di San Paolo.
Federica Sabatini e Vittorio Rizzone hanno completato lo studio del complesso ipogeico adiacente agli Shelter, indicato come Complesso Wignacourt. Il dato più eclatante è risultato la frammentazione e la diversa cronologia delle escavazioni, che non costituiscono un complesso unitario progressivamente allargatosi, ma sono formate da più tombe la cui cronologia varia dall’età ellenistica al periodo tardo antico, che solo in alcuni casi sono state unite in antico, talora accidentalmente talora volontariamente. L’apparente unificazione in un unico complesso è risultata dalla realizzazione del lungo corridoio ad U che le ha messe in comunicazione l’una con l’altra talora danneggiandole durante la seconda guerra mondiale al momento della costruzione degli shelter. Alle fasi più antiche apparterrebbero le tombe con pozzetto di accesso e camere laterali con bancone del tipo punico-ellenistico, generalmente collocate ad una quota più elevata. Alcune di queste tombe rimasero inalterate fino alla loro scoperta in età moderna, quando furono vuotate dai saccheggiatori. Altre furono rimodellate dalle stesse famiglie committenti per essere ingrandite in età romana, altre infine furono intercettate dai fossori di età tardoantica che le danneggiarono ma non le violarono. Alla fase punico-romana risalirebbero le tombe più ampie, del tipo a finestra, sempre di rito punico. Ad età tardoantica apparterrebbero infine le tombe a baldacchino, cristiane o giudaiche non è possibile dire in mancanza di indicazioni simboliche. In tutti i casi si constata la tendenza dei fossori a variare la programmazione quando si imbattevano in una tomba preesistente, che non doveva essere violata. Questo atteggiamente dà conto dei numerosi cambiamenti in corso d’opera che è possibile osservare in più punti (generalmente baldacchini non completati, corridoi deviati etc. etc.).
Una attenta osservazione delle strutture ha anche consentito di esplorare e collocare in pianta una serie di tombe puniche isolate.
Di tutte le singole tombe sono state effettuate le planimetrie e la docuemta.
Per quanto riguarda la cd. Grotta di San Paolo è apparso evidente che gli ipogei ivi presenti erano in origine tombe puniche progressivamente allargate, che solo nella ultima fase portarono alla creazione di un ambiente con agape. In antico parte di queste tombe fu asportata per la sistemazione della cd. grotta di San Paolo.

3) Completamento dello studio e del rilievo del gruppo San Paolo-Giardino Wignacourt.
Il prof. Tomasello con la dott. Buscemi (assegnista del progetto KASA), e un gruppo di studenti dell’Università di Catania ha proceduto a completare lo studio ed il rilievo delle catacombe che si aprono sul giardino del Museo Wignacourt e appaiono adiacenti alla parte terminale del grande complesso di San Paolo.
Il dato più importante emerso dallo studio e dalla pulizia degli ambienti è stata l’assenza di qualsiasi comunicazione con le adiacenti catacombe di San Paolo. Appare evidente pertanto che il gruppo Giardino non costituiva la continuazione di queste ma rappresentava un complesso a se stante. Gli interventi di età moderna e contemporanea per la realizzazione del giardino e per le costruzioni sovrastanti hanno determinato la asportazione di un settore della parete rocciosa nella quale le catacombe sono state realizzate e di conseguenza di una parte importante delle catacombe stesse per una striscia lunga quanto il giardino e larga ca. 3 metri almeno.
Questo piccolo complesso costituisce una sorta di interessante sintesi delle vicine e ben più estese catacombe presso gli shelter, dal momento che esso presenta tutte le principali tipologie tombali lì apprezzabili: dai sistemi di tipo punico più antichi (età ellenistica) come gli ambienti con agape-table o le sepolture a camere binate accessibili da un pozzo (shaft), alle cd. window-tombs di periodo neo-punico (età imperiale), alle tombe a baldacchino di età tardoantica. E’ stato, inoltre, possibile chiarire la dinamica delle escavazioni, avvenute in più riprese, talvolta con la modifica radicale delle preesistenze (nicchia del settore sud dell’ipogeo trasformata in tomba-finestra, verosimilmente in periodo tardoantico), e gli interventi meccanici di messa in sistema finale dei diversi nuclei costituitisi nel tempo.
Di tutto il complesso (tombe e corridoi) è stata effettuata la schedatura, la documentazione grafica (piante e sezioni) e fotografica.

4) Esecuzione del rilievo informatizzato di tutti i complessi ipogeici dell’area Wignacourt.
Il previsto rilievo informatizzato dei complessi ipogeici Wignacourt non ha potuto avere luogo a seguito della interruzione causa maltempo delle comunicazioni via mare tra Malta e la Sicilia da domenica 9 a mercoledì 12 dicembre. Il pulmino con le attrezzature necessarie che avrebbe dovuto partire dal porto di Pozzallo è rimasto pertanto bloccato; si è deciso di rinunciare a questa missione limitandosi ad un sopralluogo che è stato effettuato dal prof. Mussumeci con il geometra Lombardo. In questo sopralluogo sono state messe in evidenza le difficoltà pratiche nella collocazione degli strumenti per la battitura in sequenza, soprattutto negli ambienti a bassa volta,e  la conseguente opportunità di avere i punti del rilievo già eseguito dal Ministero per le Infrastrutture, rilievo che per il resto appare assai schematico, poco chiaro ai fini scientifici e in alcune parti addirittura non corretto. Sono stati comunque individuati i capisaldi per la prossima attività di rilievo ed è stata avanzata richiesta formale al ministero per il permesso di utilizzare la versione informatica del rilievo.

5) Esecuzione della documentazione fotografica dell’area Wignacourt e dei siti coinvolti nel progetto KASA in rapporto con il progetto di valorizzazione degli itinerari turistici maltesi.
Tra le esigenze avvertite nella progettazione degli itinerari di valorizzazione si è sentita l’esigenza di una documentazione fotografica di alta qualità e precisione che affiancasse quella eseguita dai singoli ricercatori. Mentre quest’ultima è destinata agli aspetti più scientifici delle pubblicazioni, la documentazione fotografica professionale dovrebbe esaltare gli aspetti paesistici e sottolineare l’atmosfera peculiare dei monumenti in esame, costituendo il versante visivo delle pubblicazioni di tipo più divulgativo. A tale scopo è stato attuato un contratto (che non prevede le spese di viaggio e soggiorno, a carico del progetto KASA) con il sig. Luigi Nifosì, che ha anche promesso di mettere a disposizione del progetto la documentazione da lui eseguita in questi anni in area iblea.
Nei giorni di venerdì, sabato e domenica 14-16 dicembre il sig. Nifosì ha soggiornato con gli altri membri della missione ed ha eseguito sulla base delle indicazioni avute la seguente documentazione fotografica:
ipogei gruppo San Paolo-Giardino Wignacourt (prof. Tomasello); ipogei gruppo Wignacourt e Grotta di San Paolo (dott. Rizzone, Sabatini); ipogei giudaici (dott. Cardona); chiesa rupestre di San Leonardo (dott. Buhagiar); sito rupestre di Is Simblija e Bahrija (dott. Vella); tonnara di Melliha (dott. Zammit); sito rupestre di Bingemma (dott. Vella).
La documentazione, in versione digitale, verrà consegnata in tre copie per il l’Autorità di Gestione, il Capofila, il partner maltese.

6) Attività didattica e diffusione dei risultati (WP 7).
Tra gli obiettivi del progetto era quello della diffusione dei risultati e delle metodologie tramite stages e seminari (WP 7). In questa ottica la missione di dicembre è stata aperta a studenti italiani e maltesi che volessero prendere parte alla attività di rilievo. Durante le diverse giornate sono stati tenuti dei seminari da parte del prof. Tomasello (10 ore) mentre la dott.ssa Buscemi ha svolto attività di tutorato seguendo la parte pratica del lavoro e guidando gli studenti in una visita di studio che ha avuto luogo domenica 17 dicembre. 

 

Prof. Pietro Militello
Università di Catania, Facoltà di Lettere e Filosofia.
Capofila progetto KASA



[1] Prof. Pietro Militello e prof. Francesco Tomasello (Facoltà di Lettere e Filosofia); prof. Giuseppe Mussumeci; sig. Carmelo LOMBARDO, collab. tecnico C5 (Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale); Dott. Giuseppe Siligato, ingegnere, libero professionista; Dott. Giuseppe Lanza, ingegnere, libero professionista; dott. Vittorio Rizzone, archeologo; dott. Federica Sabatini, archeologa. Alla missione hanno preso parte anche due stagisti: sig. Scarfì e G. Ricciardi. 
[2] La scansione temporale è stata la seguente. Sabato, arrivo Sabatini, avvio dei lavori sul gruppo Wignacourt (proseguito fino a sabato 15 dicembre); Lunedì arrivo Rizzone e team Tomasello, martedì inizio rilievo del gruppo San Paolo-Giardino (proseguito fino a martedì 18 dicembre). Mercoledì arrivo del prof. Militello. Giovedì: incontro di lavoro con Padre Azzopardi sulle esigenze pratiche connesse con la pulizia delle catacombe, incontro di lavoro con Sabatini, Rizzone sui nuovi risultati. La sera arrivo prof. Mussumeci e Lombardo. Venerdì, partenza Rizzone, arrivo Nifosì. Incontro con Cardona per pianificare con Heritage Malta i momenti successivi del lavoro; Incontro Vincent Zammitt per illustrare l’itinerario di valorizzazione;nel pomeriggio incontro Sharon Sultana per le due richieste: documentazione osteologica e permessi Tanasi. Nifosì esegue le fotografie delle catacombe giudaiche sotto la direzione di David Cardona. Sabato: partenza Mussumeci e Lombardo. Nifosì esegue le fotografie del gruppo Wignacourt sotto la direzione di Sabatini. Pomeriggio: visita con Keith Buhagiar e Nicolas Vella e Gigi Nifosì a San Leonardo, Is-Simblija, Bahrija (inseriamenti rupestri e aree paesistiche); vengono eseguita la documentazione fotografica sui siti in questione. Domenica: partenza Sabatini. Nifosì esegue le fotografie del gruppo San Paolo-Giardino (sotto la direzione di Tomasello) in mattinata e della tonnara di Melliha nel pomeriggio. Visita a Tarxien, Hal Saflieni, Mnaidra e Hagar Qim. Lunedì: partenza Nifosì, Militello, Buscemi. Prosegue il lavoro sul gruppo San Paolo-Giardino.
 

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